POS – PENSIERI IN ORDINE SPARSO

 

CC HC FW17
Chanel Haute Couture FW17 (via Vogue Runway)

Prima di chiudere le valige e tuffarsi nelle acque più limpide dell’ultimo weekend di luglio; tra code in auto da “bollino nero”; le temperature che si sono riportate a quei trenta gradi delle nove del mattino fino a toccare punte di trentasette dell’afa pomeridiana; il sole che splende inarrestabile e non accenna a volersi nascondere; le spiagge sovraffollate con i vicini di ombrellone che diventano tuoi compagni di ombra o confinanti di lettino; l’abito bianco di pizzo sangallo ormai sgualcito dopo essere stato indossato per un intero mese ad intervalli regolari di un giorno sì e l’altro pure. Prima di salire in macchina ed incamminarsi per mete inesplorate e far sì che tutto questo diventi realtà, mi sembra doveroso soffermarsi su quanto successo nel mondo della moda negli ultimi giorni. Tra novità inaspettate, notizie che hanno dell’incredibile e colpi di scena che neppure il miglior sceneggiatore avrebbe potuto immaginare.

Quindi, a più di un anno di distanza dagli ultimi “Pensieri in ordine sparso“, torno a raccogliere, per voi, in questo foglio virtuale e non più bianco, tutto quello che dovete assolutamente sapere del fashion world. Buona lettura!

Notizia appena battuta dalle agenzie e che, pertanto, non rientra esattamente tra le news ma è più un’anteprima (però alla semantica penseremo in un altro momento): il prossimo primo settembre, durante il Festival del Cinema di Venezia, Julianne Moore sarà premiata, da Colin Firth, con il Franca Sozzani Award – un premio rivolto a personalità che si sono contraddistinte per il loro impegno sociale, ed istituito in memoria del leggendario Direttore di Vogue Italia.

Notizia delle notizie che merita di essere annunciata per prima, è la nuova designer collaboration di H&M che, per l’edizione autunno 2017, porta il nome di Erdem. E chi potrebbe resistere ai graziosissimi fiorellini che colorano gli abiti di ispirazione vittoriana di uno degli stilisti più in voga del momento? E, per di più, ad un prezzo democratico e ben lontano dalle cifre a tre zeri del brand? Quindi, agenda alla mano, segnate l’appuntamento per il 2 novembre 2017, online e in store selezionatissimi del colosso svedese del fast fashion. Hashtag: Erdem X HM.

Notizia numero due: Chiara Ferragni e i suoi ultimi successi. Tralasciamo i festeggiamenti durati più e più giorni per i trenta anni della blogger / diventata influencer / diventata imprenditrice / diventata stilista, tra treni privati colmi di palloncini rosa, maglioncini rainbow di Alberta Ferretti personalizzati per l’occasione, proposta di matrimonio in diretta TV all’Arena di Verona con tanto di canzone creata per l’evento, e vacanza (post-compleanno – post-proposta) in diretta IG stories, per la gioia dei fan della coppia Ferragnez (a.k.a. Chiara Ferragni + Fedez). Dimentichiamo l’abito costosissimo e cortissimo di Saint Laurent by Anthony Vaccarello indossato quella sera e gli svariati cambi di outfit e di scenari con cui allieta i nostri tour sul social network più frequentato al mondo (sempre Instagram), e focalizziamoci sulle sue imprese lavorative che richiedono ben più attenzione. Mercoledì ha aperto il primo store monomarca, a Milano, in Corso Como, dedicato interamente alla Chiara Ferragni Collection e alle varie collaborazioni che i nomi blasonati della Moda realizzeranno con il suo brand. E questo è solo l’inizio perché, entro il 2019, i suoi stores invaderanno l’intero globo con molteplici aperture in Europa, America ed Asia. Ma non è finita qui perché, lo scorso mese, Intimissimi ha annunciato che sarà proprio la Ferragni a disegnare i costumi per lo spettacolo invernale del brand “Intimissimi On Ice” mentre, per Tod’s, ha realizzato un’edizione limitata dell’iconico mocassino “Gommino” ed una esclusivissima borsa e la campagna pubblicitaria è stata scattata nella Costiera Amalfitana, tra scalinate di pietra, mosaici di ceramiche, limoni, bouganvillee, distese azzurre e giri in barca. Il nome della collezione? ChiaraLovesTods, ça va sans dire! Infine, per non farsi mancare nulla – ma proprio nulla – è riuscita anche ad accaparrarsi una menzione in un articolo di Vogue.it a tema viaggi (per i non esperti in materia potrebbe sembrare una notizia alquanto irrisoria, ma le “cinture nere” di Vogue Italia conoscono bene l’avversione per i blogger praticata dalla vecchia Direzione – leggere Franca Sozzani).

Capitolo bambini famosi. Kim Kardashian West è in attesa del suo terzo figlio, ma l’arduo compito di sfornare il bebè sarà affidato ad una giovane madre surrogata – dietro lauto compenso, mi sembra ovvio! Beyoncé, invece, ha appena assunto sei tate per i suoi due neonati gemelli – Rumi e Sir Carter – ciascuna delle quali percepirà uno stipendio annuale di centomila dollari. Si, avete letto bene! Dall’altra parte dell’oceano, poi, c’è il Principino George d’Inghilterra che si vede costretto ad indossare camicie di dodici sterline per le sue apparizioni pubbliche insieme a mamma Kate e papà William e alla piccola Charlotte Elizabeth. Quando si dice, problemi reali!

Belle notizie per Maria Grazia Chiuri che, dopo aver lasciato Valentino per occupare il ruolo di Direttore Creativo di Dior; dopo l’importante successo ottenuto con le collezioni per la Maison di Avenue Montaigne, in bilico tra tradizione e modernità, tra  il rispetto di Monsieur Christian e lo spirito pratico di Madame Chiuri; e, dopo aver risollevato i conti a suon di loghi J’aDior e rivoluzioni femminili urlate da t-shirt bianche e abiti da sera ricamatissimi e bar-jacket in taffetà, si prepara a disegnare i costumi per la performance di danza del Salomon Guggenheim Museum di New York. Applausi a lei!

Zara sta svelando la collezione autunno-inverno 2017 – con la solita frequenza di dieci nuovi arrivi ogni due giorni – ma possiamo già capire che Dior (ed ecco che arriva anche qui il successo di Maria Grazia Chiuri), Balenciaga e Gucci saranno i brand oggetto delle migliori copie in versione low cost [ed ho già adocchiato un paio di capi che dovete assolutamente includere nel vostro guardaroba e dei quali parlerò quanto prima – tipo una tuta a pois e uno spolverino laminato d’oro… shhh! Non si dice!]

Grosse grane da risolvere per la New York Fashion Week! Pare, infatti, che buona parte dei brand della Grande Mela, si stia lentamente spostando all’ombra della Torre Eiffel, costringendo New York a comprimere il calendario delle sfilate. Se già a luglio, in occasione della Haute Couture Week, Proenza Schouler e Rodarte avevano presentato le collezioni SS18 nella Ville Lumière dando il via alla migrazione in Europa, dal prossimo settembre, a questi primi due brand, si aggiungeranno altri nomi: Lacoste, Altuzarra, Thom Browne. Cosa ne sarà della Fashion Week tanto voluta da Miss Wintour?

Sempre a proposito di NYFW, Ralph Lauren ha annunciato la nuova location per la sua prossima sfilata: il garage di casa! No, non è uno scherzo. Il re dello stile cowboy-chic ha optato per la sua rimessa per le auto come setting perfetto per il prossimo fashion show. Sarà una ragione di moda o di tagli al budget?

Per la serie, anche le frivolezze meritano il giusto spazio nel mondo – nel web, nella vita e ovunque – piccola Harper Seven Beckham ha scoperto il vecchio lavoro (e la vetusta identità) di mamma Victoria, che prima di essere mamma e moglie e stilista, vestiva i panni della pop star, nelle storiche ed indimenticabili, beniamine degli adolescenti degli anni Novanta, le Spice Girls. Posh Vic, welcome back! 

Sies Marjan, brand giovane ma con alcune collezioni di successo già all’attivo (vedi FW17 che ha fatto sognare le fashioniste tutte durante la scorsa New York Fashion Week), debutta nel menswear con una capsule collection dedicata all’uomo. La notizia non sarebbe molto rilevante se non fosse che gli scatti della campagna pubblicitaria (foto sotto) sono stati affidati a Bruce Weber, mentre come protagonista è stata scelta Isabella Rossellini che ha posato accanto a suo figlio. Questo è quello che in gergo sportivo potrebbe essere definito un colpaccio!

 

Notizia sconvolgente e di cui hanno parlato praticamente tutti: Michael Kors è il nuovo proprietario di Jimmy Choo. Ebbene sì, il re del jet set americano ha acquisito il colosso delle scarpe per un miliardo di euro. Ottocento milioni di sterline! 1.2 miliardi di dollari! Questione di spiccioli! Gucci, invece, è ufficialmente il brand leader (che rima con più redditizio) del gruppo Kering, riuscendo a chiudere il primo semestre del 2017 con un +45,4% che tradotto in cifre corrisponde a 2,832 miliardi di euro (fonte MF Fashion). Di nuovo, questione di spiccioli!

Manolo Blahnik sarà il protagonista di un documentario intitolato “Manolo: the boy who made shoes for lizards. Il film sarà presentato in autunno a New York ed include interviste ad icone della moda come Anna Wintour, Naomi Campbell, John Galliano, e molti altri.

Notizia vagamente nefasta. Colette chiude le porte della sua boutique parigina dopo venti anni di attività. Da dicembre, dunque, lo shopping di lusso a Paris dovrà trovare nuove mete ma Saint Laurent sarebbe già interessato a rilevare gli spazi dello store per aprire il terzo negozio monomarca nella capitale francese.

Addio al passato! Dal numero di luglio 2017, Vogue Italia ha subito un restyling importante. Dimenticata l’era delle immagini della sopracitata Franca Sozzani, ora l’attenzione si sposta sulle parole. Pagine più grandi, gialle, piene di sillabe allineate in articoli che abbracciano ogni singolo ramo culturale. Nuovo formato, nuovo layout, nuova direzione artistica e creativa, nuovo editor-in-chief, nuova redazione (o meglio, nuovi ruoli assegnati alla vecchia redazione). Non sono ancora in grado di giudicare questo nuovo corso, estremamente diverso dal Vogue Italia che mi ha fatto innamorare molti anni fa (e che mi ha pubblicata per ben tre volte e che mi ha concesso l’opportunità di assistere alla mia prima sfilata). Per cui, rimando ai prossimi numeri la mia analisi attenta ed i miei commenti affezionati.

Ultima notizia che è un’indiscrezione o una voce di corridoio che si sta rincorrendo sui vari siti web proprio mentre scrivo questo pezzo: Marc Jacobs sarebbe intenzionato a lasciare il suo brand. Il condizionale è d’obbligo ma il rumor si fa insistente e se fosse confermato sarebbe una bruttissima “perdita” per il mondo della moda tutto. A meno che, zio Marc, vorrà prendere in mano le redini di una Maison già affermata e risollevarne le sorti (un po’ come accadde circa un decennio fa con Louis Vuitton). Marc, ti prego, non abbandonarci! Dopo Riccardo Tisci e Alber Elbaz, la moda non può lasciare inoccupato anche lui.

Fine.

Vorrei parlare anche di Rihanna, Kate Middleton e le First Ladies, Céline Dion, Madonna, gli alieni di Gucci e le campagne pubblicitarie che stanno animando il web, ma credo di avervi già annoiato abbastanza con le 1747 parole scritte sin qui. Non vi resta che restare in allerta per i post che pubblicherò nei prossimi giorni. Intanto…

Buona estate!

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