LONDON FASHION WEEK – TRA SOGNO E REALTÀ 

Alexander McQueen by Sarah Burton autunno/inverno 2016
Alexander McQueen by Sarah Burton autunno/inverno 2016

Fashion creates dreams

Con queste parole di Anna Wintour si apre il trailer del docu-film “The first Monday of May”, il documentario che segue il “diavolo” di Vogue America durante la preparazione del Met Gala ovvero il Super Bowl della moda nonché evento più esclusivo della social life newyorkese. La moda crea sogni ed io ci ho sempre creduto in questo assunto. E l’ho fatto mio. E ho iniziato a sognare con la moda ed ho visto avverarsi qualche illusione con essa. E ad ogni settimana della moda assistiamo a nuovi sogni che finalmente e a fatica prendono forma. Così un giovane designer presenta al grande pubblico la collezione che gli cambierà la vita, una giornalista in erba esulta per aver ottenuto un posto standing alla sfilata di Fendi, una blogger canta vittoria per aver ricevuto i tanto agognati accrediti mentre una collega festeggia per il suo look catturato negli scatti di street style.
La moda crea sogni e le passerelle sono il luogo prediletto per avverarli. L’ultima London Fashion Week ne è la testimonianza più lampante. Dal primo all’ultimo show, le ombre del magico universo onirico sono state squarciate, trasportando quelle incantevoli chimere al centro della scena e rompendo qualsiasi nesso temporale tra notte e giorno, sogni e realtà.

Sarah Burton riporta “a casa” Alexander McQueen – dopo quindici anni di show parigini – ed il suo è un ritorno di quelli che lasciano il segno. E che Lee McQueen avrebbe approvato. “Almost sleepwalking, in a state where reality and dreams become blurred” è questa la donna disegnata dalla Burton. Quasi una sonnambula, avvolta in una intricata sottoveste di pizzo, che si alza dal letto stringendo attorno a sé il piumone che per l’occasione si trasforma in un delicato capospalla. I capelli arruffati e quell’aria sognante di chi vive in un universo parallelo in cui i sogni sono realtà e la realtà è un sogno di quelli che chi guarda non può far altro che invidiare. Una palette tenue e delicata abbraccia i toni ovattati del rosa cipria degli slip dress a balze di ruches chiusi da corpetti di pelle nera, adornati di elementi surreali che richiamano alla mente Schiaparelli. Gli unicorni campeggiano su un lungo abito da sera interamente ricoperto di cristalli, farfalle tridimensionali svolazzano sul piumino da portare rigorosamente con il long dress bordato di piume, mentre il marabou dipinto sul duvet raccoglie gli applausi della platea commossa. È il trionfo della femminilità e della ricercatezza e della elaborata lavorazione artigianale. E dei sogni, che anche questa volta hanno trovato la loro espressione più sublime nella moda.

Alexander McQueen by Sarah Burton autunno/inverno 2016
Alexander McQueen by Sarah Burton autunno/inverno 2016

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Mary Katrantzou e il racconto di quando Romeo va a cercare Giulietta ma la trova in un ranch, già impegnata con un cowboy. Abbandonata l’era delle stampe digitali, è il momento per Mary Katrantzou di dedicarsi ai racconti d’amore che come le migliori storie non celano mai un lieto fine. Così Giulietta si veste di tulle ma lo sporca di dettagli western, indossa graziosi abiti plissettati e mary-jane con plateau in nuances vividissime, copre il capo con foulard di seta e abbina il raffinato long dress da sera al cappotto vichy rubato al suo lui. E fu così che Romeo diventò Rodeo! 

Mary Katrantzou
Mary Katrantzou

Burberry è il brand inglese conosciuto per la sua “arte del trench”. Eppure Christopher Bailey non manca mai di stravolgere gli schemi e per la collezione autunno-inverno 2016 punta l’attenzione sui mini dress gioiello portati con gli ankle boots che saranno le scarpe feticcio delle IT-girls.

Burberry
Burberry

Roksanda Ilincic deve aver ascoltato qualche mio desiderio recondito. O forse varrà il detto che “le menti affini pensano le stesse cose”. Fatto sta che Roksanda ha ascoltato i miei sogni portando in scena una collezione che strizza l’occhio a Matisse e propone capì che tutte le donne vorrebbero indossare. Raso e seta e pelliccia modellano midi skirt, pantaloni culotte, bluse con colletti vittoriani e fiocchetti in velluto. E quell’abito lungo e plissettato e bicolore che non smetto di sognare da un paio di giorni.

Roksanda Ilincic
Roksanda Ilincic

Se mai mi avessero detto che un giorno, un qualsiasi stilista che non sia Valentino Garavani, mi avrebbe fatto incantato con le ruches non gli avrei creduto. Invece è arrivato lui, Erdem, a distruggere tutte le mie idee e a disegnare corpi di pizzo e ruches e frange laminate. Abiti incantevoli che Keira Knightley non ha tardato ad indossare, a sole dodici ore dal fashion show. Ma questa volta la mia attenzione era tutta rivolta ai completi pantalone bordeaux e blu, così semplici e così impeccabili.

Erdem
Erdem
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