UNA NEW YORK FASHION WEEK AD ALTO TASSO DI NOIA

Carolina Herrera a/i 2016
Carolina Herrera autunno/inverno 2016

Noia ne abbiamo? 

Cosa rimarrà di questa New York Fashion Week? L’unica espressione che alla moda non si dovrebbe mai associare: “Che noia”. Mi aspettavo colpi di scena eclatanti, sorprese inaspettate, cambiamenti di rotta degni dei migliori marinai, ma tutte le mie previsioni si sono tradotte in un paio di wow! durati giusto il tempo di rendermi conto che così meritati non erano. Una breve illusione in una settimana della moda che stenta ad offrire nuovi punti di vista. O almeno prospettive inesplorate. Ho trovato quasi più divertente l’ultimo Festival di Sanremo – e ci tengo a sottolineare che questo genere di manifestazioni non mi entusiasmano affatto se non per la possibilità di commentare gli outfit improbabili e rigorosamente fuori luogo.
Tanta noia, poco rischio e questo è il vero problema. Perché la moda è un gioco d’azzardo che può sovvertire le regole ma se la variabile “rischio” viene meno, la partita si trasforma in un nulla di fatto e la noia si stampa sui volti delle star del front row e sulle #reginettedellivestreaming dall’altro lato dello schermo.
Quindi, per non tediare anche voi più del necessario, riporto solo qualche look degno di nota dalle ultime passerelle della Big Apple. Dei trends ne riparleremo più in là quando magari i designers di Londra e Milano e Parigi avranno “sconfitto” a suon di novità i tanto osannati cugini del nuovo continente (e la London Fashion Week in corso è già riuscita abbondantemente nell’impresa).

Cosa ricordare della New York Fashion Week?

Oscar de la Renta by Peter Copping a/i 2016
Oscar de la Renta by Peter Copping autunno/inverno 2016

Il romanticismo di Oscar de la Renta. Che Peter Copping stia facendo un ottimo lavoro da ODLR l’ho già detto (qui) e ribadito (qui). Che le sue creazioni siano sensazionali, credo sia visibile a tutti. Così come il romanticismo che traspare da ogni leggero strato di seta che per la prossima stagione fredda si immerge nei preziosi broccati di Versailles, tinti di rosa antico e sporcati dai toni intensi delle bacche, che incorniciano il busto in fascianti corpetti e si proiettano nelle stampe delicate della gonna midi a disegnare il perfetto cocktail dress. Incantevole!

Derek Lam autunno/inverno 2016
Derek Lam autunno/inverno 2016

I cappotti anni Cinquanta di Derek Lam. Ricordano un po’ le linee di Miu Miu (e forse l’ispirazione proviene proprio dal brand giovane di Miuccia Prada), hanno colori soffici (verde bosco, beige, cammello) e materiali altrettanto morbidi (lana d’angora e pelliccia), ampie profilature a contrasto che mitigano il fascino bon ton, la lunghezza giusta per essere portati di giorno e di sera fino all’alba successiva senza pit-stop intermedi davanti al guardaroba.

Carolina Herrera autunno/inverno 2016
Carolina Herrera autunno/inverno 2016

La combine gonna midi + pullover prezioso di Carolina Herrera. E niente, questo è quello che vorrei indossare questa primavera, la prossima estate e il successivo inverno. All day long per gli anni a venire. Perché non c’è nulla di più delicato di una gonna di petali d’organza ed il classico golfino nero di lana. Punto.

Hugo Boss by Jason Wu autunno/inverno 2016
Hugo Boss by Jason Wu autunno/inverno 2016

Il rosa di Hugo Boss by Jason Wu. Quando il minimalismo non passa inosservato ma si adorna di ruches double-face a tutta lunghezza che rompono la rigidità del classico abito longuette dalla linea svasata. Un must-have da tenere a mente. Segnatevelo.

Michael Kors autunno/inverno 2016
Michael Kors autunno/inverno 2016

La moderna Gossip Girl di Michael Kors che sovrappone texture e aggiunge strati senza rinunciare alla esclusività che la caratterizza. Ecco, all’università ci andrei vestita come Freja: giacca doppiopetto, blusa con maxi fiocco, maglione dalle maniche over, mocassini e jeans con piume che catturano lo sguardo.

The Row by Ashley e Mary-Kate Olsen autunno/inverno 2016
The Row by Ashley e Mary-Kate Olsen autunno/inverno 2016

The perfect coat by The Row. Cammello, né troppo chiaro né eccessivamente scuro. Lungo quanto basta a coprire un maxi dress e una mini skirt. Avvolgente, di quei cappotti che ti vien voglia di tenerli addosso (anche se fuori ci sono venticinque gradi) per il solo fatto che ti fanno sentire al sicuro. Avvitato, perché se si ha il punto vita sottile (come me) questo è il modo giusto per sottolinearlo. Con maxi revers, che li puoi chiudere quando il vento ti coglie all’improvviso. Pulito e asettico, così da concederti il lusso di giocare con gli accostamenti di colori e materiali. Versatile, che poi è l’unica cosa che si richiede davvero ad un cappotto. Gemelle Olsen, i miei complimenti!

Altuzarra autunno/inverno 2016
Altuzarra autunno/inverno 2016

I fazzoletti di Altuzarra, ridotti in brandelli e poi assemblati, tenuti insieme da una lingua nera di paillette che disegna la figura e ricamati di motivi paisley e bagliori di luce. Quando il boho sposa il romanticismo e si veste per la notte degli Oscar.

Marchesa autunno/inverno 2016
Marchesa autunno/inverno 2016

Le principesse di Marchesa. Perché saranno anche eccessive e ridondanti le creazioni di Georgina Chapman e Keren Craig, ma a noi donne piace sognare e le gonne gonfie di tulle e chiffon e seta non possono far altro che condurci nell’universo onirico che immaginiamo sin da bambine. L’abito c’è, ora il principe azzurro può tranquillamente bussare alla porta di casa.

Tommy Hilfiger autunno/inverno 2016
Tommy Hilfiger autunno/inverno 2016

Il transatlantico di Tommy Hilfiger che nel bel mezzo della New York fashion week salpa per raggiungere mete inesplorate. A bordo una grande quantità di paillettes, giacche sailor, nodi trompe-l’oeuil da esperto marinaio che chiudono le scollature a V, T-shoes portate con calzini a coste in lurex, impunture dorate e maxi bottoni a vista, coroncine sui capi e la voglia di unirsi a Gigi Hadid & co. in questo affascinante viaggio.

Ralph Lauren autunno/inverno 2016
Ralph Lauren autunno/inverno 2016

Il velluto di Ralph Lauren e già immagino una Sienna Miller qualunque sfoggiare questi elegantissimi abiti sul primo tappeto rosso disponibile. Très chic!

Delpozo autunno/inverno 2016
Delpozo autunno/inverno 2016

I volumi di Delpozo. Gli abiti costruiti come imponenti impalcature d’arte contemporanea. Le forme a corolla (ne avevo già decantato la bellezza qui). I colori pastello nelle nuances più vivide. I ricami preziosi. I guanti decorati con fiori 3D e portati sotto il cappotto rosa dalle maniche a kimono. I pantaloni sartoriali. Le scarpe piatte, a punta e con la zeppa a regalare quei cinque centimetri che Madre Natura ci ha sottratto. Perfetto. Voglio tutto. 

Jason Wu autunno/inverno 2016
Jason Wu autunno/inverno 2016

Il giallo chartreuse di Jason Wu che come carta crespa si avvolge attorno alla figura femminile e scivola giù al suolo in lineamenti volatili. Ai piedi décolleté in velluto che saranno IT-shoes della prossima stagione. Prendete nota.

Monse autunno/inverno 2016
Monse autunno/inverno 2016

Monse, un brand emergente da tenere d’occhio che fonde menswear e womenswear con mini dress dai tagli sartoriali e tessuti fluidi e quella femminilità appena accennata che tanto ci affascina.

Rodarte autunno/inverno 2016
Rodarte autunno/inverno 2016

Il pizzo di Rodarte, declinato in bianco e nero e bordeaux in romanticissimi abiti da giorno e da sera. E la pelle che si snoda in volants sugli stivali multicolori e le giacche dal sapore vintage. Fiori tra i capelli e cristalli ovunque. Enchanté!

Marc Jacobs autunno/inverno 2016
Marc Jacobs autunno/inverno 2016

Il dramma di Marc Jacobs. Nei volumi esagerati, nell’arte sublime della stratificazione, nelle texture che si confondono e si contaminano, nel nero prepotente che monopolizza la scena, nelle scarpe dal tacco imponente che solo Lady Gaga saprebbe portare. Un momento suggestivo in chiusura di fashion week.

Victoria Beckham autunno/inverno 2016
Victoria Beckham autunno/inverno 2016

Victoria Beckham – e non parlo della omonima collezione ma di Vic – l’ex Posh Spice convertitasi alla moda che finalmente depone le armi, rinunciando agli stiletti e arrendendosi al potere delle sneakers (Adidas, Stan Smith per l’uscita finale). Come tutte noi altre comuni mortali. E così la donna di Mr. Beckham si veste di volumi morbidi e rilassati, con abiti bustier – che non comprimono il busto – in tessuti rubati al guardaroba maschile, pantaloni loose fit, maglioni abbondanti senza cuciture e scarpe totally flats che a noi donne piacciono fin troppo. Grazie Vic per aver dato veste a quelle troppo pigre per abbigliarsi da dive in un comune lunedì mattina.

Foto: Vogue MagazineCR Fashion BookNY TimesLove Magazine

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