TUTTA LA PRIMAVERA IN UN SOLO LOOK

Gucci by Alessandro Michele primavera-estate 2016
Gucci by Alessandro Michele, primavera-estate 2016, look 23

Sembrerebbe impossibile racchiudere tutte o buona parte delle tendenze della primavera in un solo outfit. Un’unica immagine che riesca a condensare una stagione – ricca di stili, colori, fantasie, volumi, lunghezze, materiali, accessori – in un look. Uno solo. Un unicum a cui fare riferimento nei lunghi pomeriggi di shopping in centro e nelle brevi pause trascorse ad aggiornarsi sui nuovi arrivi delle boutique online. Un ensemble che possa popolare i nostri sogni – ad occhi chiusi ed anche aperti. Sembrerebbe impossibile eppure Alessandro Michele c’è riuscito. E lo ha fatto anche bene.

Come un vecchio baule sepolto dalla polvere e dimenticato dal tempo, in un angolo nascosto giù in cantina. Una piccola chiave ritrovata per caso in un giorno di pioggia. Quella voglia di esplorare ricordi passati e di farli rivivere oggi. La serratura che si schiude e lascia uscire la luce delle stampe, delicate, che profumano di vecchio e insieme di nuovo. E i volumi che si ampliano e le linee che si allungano e il look 23 che ben sintetizza la primavera-estate di Gucci.

Una gonna che dimentica le dimensioni striminzite che ti costringono a trattenere i movimenti per non lasciar scoprire più di quanto l’occhio dovrebbe vedere.
La stampa dolce e romantica di una mappa dei sentimenti (La Carte de Tendre) che dal lontano diciassettesimo secolo ritorna prepotente ad animare la realtà. E a farla innamorare.
Una bomber jacket che nulla ha a che fare con quei giubbotti sportivi che rifiutavi di indossare durante le ore di educazione fisica quando non potevi darti malata perché quella giustificazione l’avevi usata due giorni prima.
Il verde intenso e lucente che sembra quasi sporcarsi di blu mentre continua ad irradiare luce. E speranza.
Le Chinoiserie che adornano gli avambracci e la schiena di ramage argentati e lucenti di asiatica memoria.
Il rosa, tenue e soffice, come l’organza che lo racchiude – che non ho mai negato di provare amore incondizionato per il colore dei fenicotteri e della casa delle Barbie e delle nuvole che si tingono quando salutano il sole e dei tutù in tulle di quella ballerina che avrei voluto diventare.
I fiocchi che oltrepassano i confini del bomber e si ergono imponenti sul busto a testimonianza che quei vezzi che ti ostini a conservare sin da quando eri bambina, oggi son diventati necessari.
Gli anelli vistosi che sembrano cimeli lasciati da una nonna troppo generosa da non riuscire a tenere per sé tanta bellezza.
I tacchi alti – altissimi – forse un po’ estremi. Eccessivi, anche, per una che fatica a star comoda sul più canonico tacco dodici.
E il vintage moderno che strizza l’occhio al passato e guarda al futuro, trovando il suo perfetto equilibrio nella donna romanticamente nostalgica disegnata da Alessandro Michele per Gucci.
Chapeau!

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