LE SFILATE IN DIRETTA STREAMING – DAY 2 (PE 2016)

Prada primavera-estate 2016
Prada primavera-estate 2016

Il secondo giorno di MFW potrebbe essere schematizzato con un filo lungo e liscio che parte da un capo alle nove e trenta del mattino e trova la sua fine alle nove di sera o poco più. Il filo rappresenta la primavera-estate 2016 ed è caratterizzato da tanti piccoli nodi, uno per ogni ora, che spezzettano quella linea dritta in più segmenti. Ogni nodo rappresenta una sfilata ed ogni frammento descrive una visione, difforme e contrastante, rispetto a quella vista nei sessanta minuti precedenti.

Da Max Mara sfila “il racconto del mare”. Come una nave che attracca al porto accompagnata dal suono della sirena, le modelle entrano in scena vestite di stelle: un tailleur doppiopetto stampato di stelle, un abito in satin interamente coperto di stelle e indossato con gilet in lana di stelle. Un oblò raffigurante una vecchia barca che salpa i mari copre la T-shirt bianca, righe fuoriescono dalle maniche e si insinuano su abiti gialli fascianti e trench abbondanti, a sottolineare la dicotomia tra disciplina navale e romanticismo marino. I trench blu marino si chiudono al bottone sbagliato e si adornano di cordoncini annodati e penzolanti dal collo. Le borse diventano sacche, le silhouette si fanno rilassate mentre le stelle riprendono il loro posto sui completi pantalone nel finale di sfilata.

Max Mara primavera-estate 2016
Max Mara primavera-estate 2016

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Max Mara primavera-estate 2016
Max Mara primavera-estate 2016

Nero, marrone, giallo indiano, beige, bianco, rosso, righe, blu. Un mini dress con le maniche a farfalla, una gonna da ballerina di flamenco completamente aperta e fissata in vita da una cintura che urla il nome di Anna (Molinari, la stilista), l’abito lungo da vestale, uno shorts, il pantalone a vita alta e una gonna gitana. Prendete questi capi, declinateli in tutti i colori indicati, aggiungete dei sandali allacciati alla caviglia e qualche bijoux e otterrete la descrizione perfetta della gipsy girl che veste Blugirl.

Sembra un tableau vivant immerso in uno scenario bucolico trasportato in paesaggio campestre la collezione proposta da Luisa Beccaria. Abiti da sogno come leggere nebulose, nei tessuti più soffici, si tingono di tinte pastello e modellano gonne gonfie di tulle, stratificano voile di seta polverosi, chiffon drappeggiati disegnano pannelli colorati, l’organza costruisce petali di rosa che sbocciano su un incantevole abito al ginocchio. Un sogno trasferito nel mondo reale, difficile da dimenticare.

Luisa Beccaria primavera-estate 2016
Luisa Beccaria primavera-estate 2016
Luisa Beccaria primavera-estate 2016
Luisa Beccaria primavera-estate 2016
Luisa Beccaria primavera-estate 2016
Luisa Beccaria primavera-estate 2016

Sembra emersa da un quadro medievale la donna di Fendi, con i suoi mutandoni in pelle e le bluse dalle maestose maniche a sbuffo delimitate dal vistoso sopraggitto. Rosso e corallo, blu e cobalto, qualche tocco di bianco e arancio e burgundy. Le linee allungate delle gonne midi si contrappongono alle misure ridotte dei playsuit con fiori applicati e delle gonne di pelle tutte intrecciate. Il lungo abito nero è spezzato da cut-out che segnano il punto vita senza bisogno di ricorrere ad ornamenti e cinture. Tutto è ridotto al minimo: pochi fronzoli, nessun orpello, solo qualche cucitura a vista sulle tasche e le corolle fissate su sandali e borse. Essenziale e discreto ma dal retrogusto retrò.

Fendi primavera-estate 2016
Fendi primavera-estate 2016
Fendi primavera-estate 2016
Fendi primavera-estate 2016
Fendi primavera-estate 2016
Fendi primavera-estate 2016
Fendi primavera-estate 2016
Fendi primavera-estate 2016
Fendi primavera-estate 2016
Fendi primavera-estate 2016
Fendi primavera-estate 2016
Fendi primavera-estate 2016

Una ventata di energia e aria fresca da Emilio Pucci. Massimiliano Giorgetti debutta con una collezione primavera-estate frizzante e gioiosa. Dimenticate le stampe dal sapore vintage della Maison, abbandonati gli anni Settanta, recuperati dagli archivi i motivi marini che segnano l’inizio del nuovo ciclo. Donne come sirene vestite di reti da pesca decorate di stelle e conchiglie, abiti glitterati e trasparenti, stampa plumage pennellata sul black dress, scarpe piumate, gonne sinuose, foulard di seta assemblati e attorcigliati attorno al corpo, colori vibranti. Non c’è nulla di vecchio, nulla di vintage. C’è solo una timida scritta dorata Emilio Pucci ripetuta sul top tutto nudo a fare da trait-d’union tra presente e passato che dopo una sola sfilata appare un ricordo totalmente lontano. Un esordio scoppiettante quello di Giorgetti che sicuramente farà discutere ma indubbiamente ha regalato una sferzata di novità dopo la lunga direzione creativa di Peter Dundas.

Emilio Pucci primavera-estate 2016
Emilio Pucci primavera-estate 2016
Emilio Pucci primavera-estate 2016
Emilio Pucci primavera-estate 2016
Emilio Pucci primavera-estate 2016
Emilio Pucci primavera-estate 2016

Lavori in corso da Moschino by Jeremy Scott dove un cantiere stradale fa da sfondo alla sfilata e si insinua sugli abiti con nastri caution gialli e neri. I completi evidenziatore ricordano il gilet giallo o arancio indossato dagli operai all’opera. I birilli diventano cappelli e la rete si stratifica al suit nero. Una borsa assume la forma di segnale che indica il senso unico, un’altra con lo stop che per Moschino si trasforma in shop. Le righe pedonali si proiettano sui cuissardes e la scritta caution torna ad annodarsi sull’abito nero infiocchettato prima che il cartello luminoso introduca il nuovo slogan dangerous couture ahead. Le piume dell’autolavaggio si impiantano su abiti voluminosi come cespi di banane, una vecchia cadillac fa il suo ingresso sovrastando una nuvola di tulle e il car wash diventa un long dress glitterato che lava via la parentesi irriverente e giocosa presentata da Jeremy Scott.

Moschino by Jeremy Scott primavera-estate 2016
Moschino by Jeremy Scott primavera-estate 2016
Moschino by Jeremy Scott primavera-estate 2016
Moschino by Jeremy Scott primavera-estate 2016
Moschino by Jeremy Scott primavera-estate 2016
Moschino by Jeremy Scott primavera-estate 2016

Prada, incomprensibilmente affascinante come ho già scritto qualche mese fa. Nessuno capisce realmente il suo linguaggio ma ognuno cerca di tradurlo secondo il proprio gusto personale. Perché con Miuccia questo è possibile. Lei non crea abiti, lei crea tendenze. E le anticipa. Lei sorprende sovvertendo i codici stilistici. Lei incanta senza neppure riuscire ad interpretare quello che sfila davanti ai tuoi occhi mentre guardi quarantasette donne calcare la passerella. Miuccia è la stilista della donna, di una donna che non ha bisogno di mostrarsi troppo per raggiungere i suoi obiettivi e affermare se stessa. La donna di Prada è borghese, è quasi classista. Indossa tailleur grigi scomposti e riassemblati in pannelli di tweed dai profili verde lime, completi a righe in vinile nel più sgargiante giallo, giacche con la martingala chiuse da velette che dal collo adornano le spalle dimenticando la vecchia idea di collana mentre big bubbles psichedeliche come origami penzolano sulle orecchie. Gli abiti sembrano quasi informi, spezzati in vita da vistose cinture nere che dividono la figura unendo due diversi frammenti di un unico insieme. Le righe color salmone delle gonne trovano il loro naturale prolungamento sulle borse portate a mano e si coprono di un velo di organza quasi a voler nascondere quel simbolo di femminilità. Meraviglioso il cappotto giallo decorato di bande verticali dorate. Incantevoli i sandali a strisce con importanti cinturini stretti sulle caviglie così come le ballerine dalle punte sormontate con l’enorme boule metallica quasi fosse finita li per caso dopo esser rimasta appesa ai lobi. Il finale è un brulicare di paillette che irradiano il classicismo borghese di nuova luce e accendono di accenti sfavillanti la primavera cupa e sgargiante di Prada.

Prada primavera-estate 2016
Prada primavera-estate 2016
Prada primavera-estate 2016
Prada primavera-estate 2016
Prada primavera-estate 2016
Prada primavera-estate 2016
Prada primavera-estate 2016
Prada primavera-estate 2016
Prada primavera-estate 2016
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Prada primavera-estate 2016
Prada primavera-estate 2016
Prada primavera-estate 2016
Prada primavera-estate 2016
Prada primavera-estate 2016
Prada primavera-estate 2016
Prada primavera-estate 2016
Prada primavera-estate 2016

Foto: Vogue Runway, CRfashionbook, The Cut, Vogue.it

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