LFW – LA PRIMAVERA DI LONDRA

Roksanda Ilincic primavera-estate 2016

Sto scrivendo di Londra, della fashion week, di quello che abbiamo visto, che ci (mi) ha fatto sognare, che è rimasto impresso nella mente o che è già svanito come l’IT-bag di Prada il primo giorno di vendita, ma la testa è già a Milano (ho appena finito di vedere il live streaming di Gucci e sono già in estasi). Mia bella Milano, quella che vedrò fisicamente tra soli diciotto giorni ma che occupa sempre un posto d’onore nel mio cuore. Ieri sera il Quadrilatero più famoso della moda ospitava la Vogue Fashion’s Night Out mentre oggi ha dato il via alla settimana più dinamica dell’anno che io seguirò live, per l’ennesima volta – a cinquecento chilometri di distanza, dal mio #frontrowalternativo, tornando ad interpretare il ruolo che meglio mi si addice, #lareginettadellivestreaming. Così, come è stato per New York, vi propongo il mio resumé sulle sfilate londinesi. Prima però devo confessarvi una cosa.

Devo dirlo. Posso dirlo? Lo dico? No, forse è meglio tacere. Però la sincerità viene prima di tutto, anche nella moda. Si, lo dico. O dovrei usare un po’ di diplomazia e sorvolare la questione? Forse… Forse… Si, lo dico: Christopher Bailey mi ha deluso. Ecco, l’ho detto. È che Burberry Prorsum non mi è proprio piaciuta. O meglio, qualcosa si. L’abito lungo marsala per esempio, troppo trasparente ma con una sottoveste si può risolvere il problema. Quello giallo corto anche e il nero a manica lunga con fiori stampati o quello con margherite di pizzo e quello rosa. Anche l’abito dorato e il mini dress sheer e il trench dalla stampa black&white non sono male. Per il resto, salvo poco. Il fatto è che per una settimana su ogni account social legato alla Maison inglese si è sponsorizzato il pizzo, beige e nero. E pizzo mi aspettavo. Non i rucksack, non le ciabatte chunky. Pizzo, nella sua accezione più romantica – tipo quello che avevamo visto qui. Invece no, Christopher Bailey mi ha distratta con un setting di tutto rispetto (anche se le modelle che sfilavano da sinistra verso destra in tipico stile londinese mi hanno provocato qualche giramento di testa), una colonna sonora eccellente (Alison Moyet live accompagnata dall’orchestra con 32 strumenti). C’erano cappottini neri con alamari posizionati il linea curva tipo quelli usati da Altuzarra sugli abiti, trench doppiopetto neri con decori dorati per bottoni, completi vagamente sportivi con tanto di accessori a ribadirne il mood (scarpe bruttissime). Una collezione carina si, ma niente di più. Phew, mi sono liberata – perdonami Christopher, tornerò ad amarti al prossimo show!

Burberry Prorsum primavera-estate2016 - il trench simpatico e frizzante e nuovo
Burberry Prorsum primavera-estate2016 – il trench simpatico e frizzante e nuovo
Burberry Prorsum primavera-estate2016 - l'abito sheer marsala
Burberry Prorsum primavera-estate2016 – l’abito sheer marsala
Burberry Prorsum primavera-estate2016 - il mini dress dorato (questo mi piace molto!)
Burberry Prorsum primavera-estate2016 – il mini dress dorato (questo mi piace molto!)

Detto questo, vi ripropongo la mia lista con i miei momenti preferiti della London Fashion Week.

  • La nuova era di Mary Katrantzou 
    Mary è una designer greca, famosa per le stampe digitali. Criticata per le stampe digitali. Apprezzata per le stampe digitali. Una di quelle stiliste che ha trovato il suo mare e vi nuota all’interno con incredibile destrezza. Questa volta, però, Mary ha sorpreso e convinto con il suo nuovo approccio alla moda: decori, ricami, applicazioni si sostituiscono alle stampe creando giochi di colore e di forme che si animano come un film in 3D. Le ruches donano movimento all’abito monocolore cobalto e a quello burgundy. Le calze si portano a coste fin sopra le ginocchia e a coprire quasi interamente le scarpe. E le stampe si riducono a piccolissimi drappeggi floreali come ali di farfalla, stratificati sul più classico degli abiti neri.
Mary Katrantzou primavera-estate 2016
Mary Katrantzou primavera-estate 2016
Mary Katrantzou primavera-estate 2016
Mary Katrantzou primavera-estate 2016
Mary Katrantzou primavera-estate 2016
Mary Katrantzou primavera-estate 2016 – il perfetto LBD

 

  • Gli anni Novanta di J.W Anderson
    In una Londra che guarda al futuro, J.W. Anderson trova la sua ispirazione nel passato. Spalle imponenti costruiscono abiti disegnati di graffiti portati con ampi pantaloni stretti sul fondo. Le borse si portano a tracolla e in coppia e si fondono con l’outfit, uniformandosi in un tutt’uno eclettico e mai banale. La pelle diventa la base su cui imprimere motivi astratti, pennellate lunghe e tratti minuti. Fin quando arriva l’abito rosa cipria che riporta un pizzico di normalità su una passerella tanto contemporanea si, ma immersa nei volumi del passato.
J.W. Anderson primavera-estate 2016
J.W. Anderson primavera-estate 2016
J.W. Anderson primavera-estate 2016
J.W. Anderson primavera-estate 2016
J.W. Anderson primavera-estate 2016
J.W. Anderson primavera-estate 2016

 

  • La ragazza della prateria di Erdem
    Passato e presenta sembrano essere il binomio perfetto per descrivere Londra: l’ispirazione viene da epoche remote ma i tratti sono quelli avanguardistici che sempre contraddistinguono la città della Regina. Anche Erdem si immerge nella storia, quella di Abram Lincoln, per la sua donna che veste di fiori e organza e ruches e colori soffici e cupi. L’abito che apre la sfilata ne è un chiaro esempio: un velo di organza bianco, quasi trasparente, su cui si arrampicano tralicci di ciliegio in fiore; sottilissime ruches a delimitare le spalle che si staccano e si ricongiungono, in maniera impercettibile, alle maniche aperte sul gomito in ampi volumi; lunghezza midi che non scopre più di quanto dovrebbe e una piccolissima lingua di passamaneria in pizzo sagoma il corpo fino a raggiungere il collo, chiuso da un nero fiocco in velluto. Incantevole!
Erdem primavera-estate 2016
Erdem primavera-estate 2016
Erdem primavera-estate 2016
Erdem primavera-estate 2016

 

  • La passerella di Giles
    Ormai è chiaro che ogni capitale della moda deve avere il suo show popolato da super modelle. Da Giles, c’erano tutte – o quasi. Miss Karen Elson, Erin O’Connor, Eva Herzigova, Poppy Delevingne, Georgia May Jagger, and so and so. Lo scenario era tipicamente vittoriano. Un grande albero dorato al centro della sala segnava il fuoco di un cerchio attorno al quale si muovevano abiti maestosi e drammatici come imponenti strutture architettoniche, con stampe di fiori su ampolle champagne o di serizzo sul long dress con corona di foglie appuntate sul retro. Colori caldi nei toni dell’oro e della terra, velette applicate a ricordare petali che si librano nell’aria ad un lieve soffio di vento. Tutto era enorme, sovrabbondante – dagli outfit ai nomi delle top models.
Georgia May Jagger per Giles primavera-estate 2016
Georgia May Jagger per Giles primavera-estate 2016
Eva Herzigova per Giles primavera-estate 2016
Eva Herzigova per Giles primavera-estate 2016
Erin O'Connor e Karen Elson per Giles primavera-estate 2016
Erin O’Connor e Karen Elson per Giles primavera-estate 2016

 

  • Le culotte di Peter Pilotto 
    Non servono parole per descrivere un culotte pant – il pantalone più indossato del momento, cropped e leggermente ampio e di solito a vita alta – in pizzo, azzurro, abbinato ad un pullover crema delicatamente smerlato.
Peter Pilotto primavera-estate 2016
Peter Pilotto primavera-estate 2016 – sembrerebbe una gonna longuette ma nasconde un culotte pant

 

  • Il rosa di Simone Rocha
    Il rosa più delicato e forte che abbia mai visto (dopo Prada). Tanto tulle misto a pizzo, unito a trasparenze estremamente sensuali. Piccoli fiorellini ricamati ton sur ton a fare da contraltare alle maxi tasche appese ai lati della gonna. Una lunga treccia sulla nuca che sembra ricongiungersi alla cintura costruita di micro fiori di gomma e cordoncini annodati e incrociata sul busto come un’armatura. E il black dress, romantico e femminile con i suoi fiocchetti ad aggiungere volume. Incantevole!

    Simone Rocha primavera-estate 2016
    Simone Rocha primavera-estate 2016
    Simone Rocha primavera-estate 2016
    Simone Rocha primavera-estate 2016
    Simone Rocha primavera-estate 2016
    Simone Rocha primavera-estate 2016
    Simone Rocha primavera-estate 2016
    Simone Rocha primavera-estate 2016
    Simone Rocha primavera-estate 2016 - guardate che meraviglia questo pink dress
    Simone Rocha primavera-estate 2016 – guardate che meraviglia questo pink dress

     

  • Roksanda Ilincic
    Ho amato tutto. Dai colori alle linee all’organza, ai veli di tulle stropicciati del long dress giallo intenso, alle scarpe realizzate da Tabitha Simmons per Roksanda. Le maniche bishop, il decoro di piume fissato sulla canotta, il drappo a righe cucito sulla vita del pantalone, l’abito lungo celeste dalla linea ad A, la jumpsuit rigata pinzata sul seno. Tutto stupendo. Tutto meraviglioso. Tutto semplicemente giusto.
Roksanda Ilincic primavera-estate 2016
Roksanda Ilincic primavera-estate 2016
Roksanda Ilincic primavera-estate 2016
Roksanda Ilincic primavera-estate 2016
Roksanda Ilincic primavera-estate 2016
Roksanda Ilincic primavera-estate 2016
Roksanda Ilincic primavera-estate 2016
Roksanda Ilincic primavera-estate 2016
Roksanda Ilincic primavera-estate 2016
Roksanda Ilincic primavera-estate 2016
Roksanda Ilincic primavera-estate 2016
Roksanda Ilincic primavera-estate 2016

 

Non sarebbe fashion week senza qualche scatto di street style

Eva Chen in boots Valentino
Eva Chen in boots Valentino
Tina Leung in J.W. Anderson
Tina Leung in J.W. Anderson
Lauren Santo Domingo
Lauren Santo Domingo
Poppy Delevingne
Poppy Delevingne
Veronika Heilbrunner in abito Erdem
Veronika Heilbrunner in abito Erdem

Foto: Vogue.it, Vogue Runway, Vogue.com, TheCut

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