DEI RED CARPET E DI CERTI SGUARDI

Diane Kruger e Joshua Jackson al Festival del Cinema di Venezia
Diane Kruger e Joshua Jackson al Festival del Cinema di Venezia

 

Ci credo ancora nel potere di certi sguardi. Di quelli che trasudano amore ancor prima che gli occhi si incrocino. Di quelli che lui ti guarda come se fossi la perla più preziosa di questo mondo. Potenti, audaci, sfrontati. Quelle occhiate furtive che ti travolgono e ti fanno vibrare il cuore. E le senti, senza bisogno di emettere alcun suono. Una scintilla che ti attrae come una calamita preceduta dalle labbra che si schiudono in un sorriso esitante. Certi sguardi che ti annebbiano la vista ma non affaticano gli occhi e si perdono nelle pupille dell’altro. Roventi, come un’anima innamorata che si accontenta di due cuori e una capanna e qualche risata e va bene così, perché la vita semplice è anche la più felice. Li sogno sempre certi sguardi, di quelli che distolgono l’attenzione dalla gente, dai flash illuminati, dal tappeto rosso, dal nome del designer, dall’abito, da Venezia, dagli Emmy, e si posano su lei. E poi ancora su lui, che guarda lei. Accecato. Come Diane, trafitta dagli occhi di Joshua dimentico dei tempi in cui interpretava l’esuberante, timido e scapestrato Pacey Witter prima di provarlo, il vero amore. Anche su un tappeto rosso, anche al Festival del Cinema di Venezia.

Ultimamente i red carpet mi annoiano. Li trovo ripetitivi, sempre uguali, a tratti monotoni: il solito abito lungo, fasciante o principesco, con i soliti decori di swarovsky e il classico tulle a uno o più strati. Niente di azzardato, di insolito, di alternativo. Nessun colpo di scena e ancor più grave, nessun abito firmato GBV (vi sembra normale calcare il tappeto rosso in qualsiasi designer che non sia Giambattista Valli? Oltraggio!). Soltanto normalità, eccetto rarissimi casi che hanno incantato Venezia qualche settimana fa, e Los Angeles la scorsa domenica. Una piccola pausa dalle passerelle – che in quanto a sorprese danno molte più soddisfazioni. Un veloce salto sugli ultimi tappeti rossi ed un pizzico di amore che non guasta mai.

Dal Festival del Cinema di Venezia

Lei, Diane Kruger, regina indiscussa del red carpet. Non sbaglia un look che sia uno - solo uno. L'unica star che senza stylist (ogni look è opera di Diane e forse del suo vicino di casa a Parigi, tale Karl Lagerfeld) riesce ad essere giusta, perfetta, impeccabile. Qui in custom Hugo Boss by Jason Wu
Lei, Diane Kruger, regina indiscussa del red carpet. Non sbaglia un look che sia uno – solo uno. L’unica star che senza stylist (ogni look è opera di Diane e forse del suo vicino di casa a Parigi, tale Karl Lagerfeld) riesce ad essere giusta, perfetta, impeccabile. Qui in velluto rosso a Venezia, in custom Hugo Boss by Jason Wu (il make-up è realizzato sempre e solo con prodotti Chanel)
Elisa Sednaoui, madrina del Festival del Cinema di Venezia, in Armani Privé
Elisa Sednaoui, madrina del Festival del Cinema di Venezia, in Armani Privé
Alessandra Ambrosio in Philosophy by Lorenzo Serafini
Alessandra Ambrosio in Philosophy by Lorenzo Serafini
Alessandra Ambrosio in Philosophy by Lorenzo Serafini
Di nuovo Alessandra Ambrosio, ancora in Philosophy by Lorenzo Serafini
Le giurate Elizabeth Banks in Dolce & Gabbana e Diane Kruger in Prada
Le giurate Elizabeth Banks (in Dolce & Gabbana) e Diane Kruger (con lungo strascico in Prada)
Ancora Elisa Sednaoui in Armani Privé
Ancora Elisa Sednaoui in Armani Privé
Elizabeth Banks in un principesco Andrew GN
Elizabeth Banks in un principesco Andrew GN
Kristen Stewart in Chanel haute couture
Kristen Stewart – sorridente – in Chanel haute couture
Dakota Johnson di rosa in Prada
Dakota Johnson di rosa in Prada
Fiammetta Cicogna in Alberta Ferretti limited edition
Fiammetta Cicogna in Alberta Ferretti limited edition
Eddie Redmayne in Valentino e Hannah Bagshawe in Alexander McQueen
Eddie Redmayne in Valentino e Hannah Bagshawe in Alexander McQueen

Mentre dagli Emmy Awards 

Best dressed della serata, Kerry Washington in Marc Jacobs direttamente dall'ultima sfilata primavera-estate 2016
Best dressed della serata, Kerry Washington in Marc Jacobs direttamente dall’ultima sfilata primavera-estate 2016
Naomi Watts in Dior couture
Naomi Watts in Dior couture
Jamie Alexander in Armani Privé
Jamie Alexander in Armani Privé
Claire Danes in custom Prada
Claire Danes in custom Prada con righe di paillette 
Jessica Paré
Jessica Paré in ciclamino
Taylor Schilling in Stella McCartney
Taylor Schilling in Stella McCartney
Johanna Newsom in Delpozo
Johanna Newsom (più marito) in Delpozo
Viola Davis, vincitrice del premio come miglior attrice (dovreste ascoltare il suo discorso!)
Viola Davis, prima afroamericana vincitrice del premio come miglior attrice (dovreste ascoltare il suo discorso!)
Sempre esuberante Lady Gaga in Brandon Maxwell
Sempre esuberante, ma non più del solito, Lady Gaga in Brandon Maxwell – in nero alla cerimonia e in bianco con ali gonfie di aria che circondano i fianchi all’after party
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