LA NYFW IN VENTUNO IMMAGINI

Mansur Gavriel primavera-estate 2016
Mansur Gavriel primavera-estate 2016 

Di racconti delle sfilate ne esistono un’infinità: ci sono quelli scritti dalle grandi voci della moda; quelli dei giornalisti in erba; quelli di blogger professioniste o anche no. E poi c’è questo resumé che non rientra in nessuna delle categorie precedenti e racchiude tutto e solo quello che ho apprezzato delle passerelle newyorkesi, in ventuno punti – e non immaginate quanto sia stato complicato condensare otto giorni, un centinaio di collezioni, qualche diretta streaming, in soli ventuno highlights – e un migliaio di parole e qualche extra. Buona lettura!

  1. Gli abiti di J. Mendel 
    La seta che si stropiccia e si arriccia in pieghette e dal nero sfuma al grigio, lavanda, fino al limone, in abiti dalle linee morbide ma sensuali.

    J. Mendel
    J. Mendel
  2. L’abito cobalto di Hugo Boss by Jason Wu
    Un raggio di sole nei colori del mare immerso in una collezione minimale e femminile e sartoriale e un po’ androgina.

    Hugo Boss by Jason Wu
    Hugo Boss by Jason Wu
  3. I nastri di Proenza Schouler
    Da Balenciaga c’è il posto di direttore creativo vacante e Jack McCollough e Lazaro Hernandez sembrano avere tutte le intenzioni di appropriarsene dopo l’addio di Alexander Wang. La Spagna, madre patria di Cristobal Balenciaga, è alla base della collezione: abiti neri con importanti ruches che ne disegnano la silhouette, gonne a balze per moderne ballerine di flamenco, il rosso simbolo iberico. Una collezione ricca, a tratti esagerata, tenuta insieme da importanti nastri bianchi o neri applicati a contrasto su abiti e ensemble black and white, in un gioco di pieni e vuoti assolutamente vincente.

    Proenza Schouler
    Proenza Schouler
  4. I papaveri di Michael Kors
    Poppy Delevingne occupava il suo posto in prima fila da Michael Kors e tanti piccoli e grandi poppies in rosso e blu e nero e azzurro trovavano il loro spazio – in stampe e applicazioni in 3D – sugli abiti longuette dello stilista del jet set.

    Michael Kors
    Michael Kors
  5. Il completo denim di Suno
    È in jeans ma sembra suede, è cupo ma polveroso, è sagomato e strutturato e può essere indossato tutto insieme o spaiato ma non perderà mai il suo fascino che gli ha fatto aggiudicare il titolo di outfit dell’estate.

    Suno
    Suno
  6. Le décolleté di Oscar de la Renta
    Ho già elogiato ODLR by Peter Copping ma per un solo istante non fatevi distrarre dagli abiti (meravigliosi!), guardate le scarpe. Non sono perfette? Le décolleté che ogni principessa (e ogni donna) vorrebbe: preziose, con cinturino a sorreggere la caviglia, in raso. C’è anche la décolleté con narciso cucito, quella di pizzo e le espadrillas gioiello.

    Oscar de la Renta
  7. Le stampe di Coach
    Si sa, non sono una tipa da Seventies-style, da cose kitch, da mix eccessivi anche se originali (ricordiamoci sempre che GBV è la mia religione!). Eppure trovo freschi, leggeri, affascinanti, i motivi floreali di Coach.

    Coach
    Coach
  8. Il completo in rafia di Tory Burch
    Nonostante abbia apprezzato molto della collezione di Tory Burch (dai vestiti bianchi ai long dress iridescenti ai tacchi scultura) l’ensemble intrecciato ha conquistato il mio cuore.

    Tory Burch
    Tory Burch
  9. Le scarpe di Rodarte
    Ve l’ho già detto che saranno le scarpe cult della primavera-estate 2016? Ecco, ve lo ripeto però stavolta aggiungo di guardare bene anche il pizzo delle calze.

    Rodarte
    Rodarte
  10. Il nero di Zac Posen
    Definito da alcuni il moderno couturier americano, Zac Posen sa bene come disegnare abiti scolpiti sul corpo femminile. In questa collezione si è dilettato con il bianco, un tocco di rosso, ma soprattutto il nero.

    Zac Posen
    Zac Posen
  11. La Jamaica di Tommy Hilfiger
    Non è originale, non è innovativo, non è sensazionale né magico. È semplicemente evasivo: un’isola felice nel cuore di Manhattan, con tanto di camminata finale nelle acque con Gigi Hadid in bikini a farci morire di invidia.

    Tommy Hilfiger
    Tommy Hilfiger
  12.  Il nuovo romanticismo di DVF
    Diane von Furstenberg è in attività da oltre quarant’anni, è presidentessa del CFDA (la versione americana della nostra Camera della Moda), ha inventato il wrap dress che è l’unico abito che sta bene a chiunque (dalle donne col fisico asciutto a quelle più prorompenti). E ogni sei mesi – ogni tre se consideriamo le collezioni resort e pre-fall – DVF non manca di stupire. Questa volta lo ha fatto con degli abiti dall’allure bohémien, stampati o semplicemente bianchi o neri, piccole decorazioni in filigrana d’oro, shorts abbinati a camice rilassate, capelli ricci e vaporosi fermati su un lato da una vistosa clip fiorata. Lunga vita alla nuova, eterna, gitana!

    Diane von Furstenberg
    Diane von Furstenberg
  13. I surfisti di Victoria Beckham
    Uno si aspetterebbe una collezione monocromatica – bianco, nero, forse un po’ di blu, al massimo un pantalone burgundy. Linee asettiche, asciutte, quasi chirurgiche. Minimalismo allo stato puro. E invece l’ex Posh Spice ti sorprende con outfit a quadri che ricordano un vecchio plaid; gonne scucite all’altezza del ginocchio; ma soprattutto surfisti stampati su una cornice gialla come il sole al tramonto quasi a voler rievocare l’estate californiana.

    Victoria Beckham
    Victoria Beckham
  14. Il cappotto di pelle di Derek Lam
    Non ha bisogno di spiegazioni questo soprabito, a metà strada tra un cappotto ed un trench, in pelle ma che si adagia sulla silhouette ricordando le linee New Look, neutro di quel colore che tutte noi dovremmo avere nel guardaroba, sportivo e anche elegante e quindi semplicemente perfetto.

    Derek Lam
    Derek Lam
  15. Gli ankle boots di Givenchy
    L’abito in tulle con le perle appese come ciondoli di un lampadario antico potrebbe distrarre l’attenzione da quei meravigliosi ankle boots anche in versione mules, con tacco impossibilmente alto e laccetti a mitigare la surezza della pelle con un tocco di femminilità. Wow!

    Givenchy
    Givenchy
  16. L’abito fiore di Rosie Assoulin
    Lo sogno da qualche giorno questo long dress da sera ma che se foste Anna dello Russo non avreste problemi ad indossarlo anche di giorno, stretto sul décolleté e ampio sul fondo, printed ma sobrio, e con le maniche come boccioli che si schiudono al primo soffio di primavera. Geniale!

    Rosie Assoulin
    Rosie Assoulin
  17. Le ruches anguria di Jason Wu
    E anche lo slip dress nero in pizzo e tulle e anche il mini abito verde smeraldo e quello silver&black&white. Ma più di tutto, le ruches: timide, femminili, romantiche spezzano il rigore minimale delle linee tipiche del Wu.

    Jason Wu
    Jason Wu
  18. I dieci anni di 3.1 Phillip Lim
    Tanti decenni da festeggiare durante questa NYFW: Riccardo Tisci da Givenchy, Alexander Wang di cui non parlerò perché il suo stile troppo street non mi convince, e Phillip Lim che li celebra con una collezione dal retrogusto orientale focalizzata sul mikado e orchidee stilizzate ed invisibili che modellano mini dress e pantaloni cropped.

    3.1 Phillip Lim
    3.1 Phillip Lim
  19. Le linee di Altuzarra
    Io adoro Joseph Altuzarra. La scorsa primavera mi ha attratta con il gingham rosa baby (sapete quanto ami il rosa, no?), poi con le gonne plissettate in lamé mentre una settimana fa ci è riuscito di nuovo con quel blazer con alamari come l’uniforme di un marinaio e il cappotto grigio perla chiuso da una cintura scura e le gonne a pieghe e bianche e l’abito nero dal corpetto sporcato da costellazioni della Via Lattea.

    Altuzarra
    Altuzarra
  20. I fiori digitali di Calvin Klein
    Tutti hanno sottolineato la bellezza fluida, innocente e languida, dello slip dress di Calvin Klein che nel 1994 ha debuttato sulla passerella dello stilista e che si conferma un must del brand anche nella moderna versione proposta da Francisco Costa. In pochi hanno posto l’accento sul fascino di quegli schizzi floreali impressi sulla pelle e sul satin e sulle slippers in raso e i sacchetti da portare a mano, in nuance pallide ed altre più intense. Meraviglia estrema!

    Calvin Klein
    Calvin Klein
  21. Le principesse di Marchesa
    Per una grande entrée ed un’uscita ad effetto. Per le donne che si sentono principesse, dal risveglio a quando posano la testa sul cuscino. Per quelle che non hanno paura di affogare in una nuvola di mille balze di tulle ed evanescenti strati di organza (io sono una di queste). Per le principesse senza sangue blu e anche senza principe azzurro (io lo preferirei moro). Per sognare un po’, anche durante la New York Fashion Week.

    Marchesa
    Marchesa (foto da Instagram, perdonate la qualità ma questo scatto meritava un posto nel resumé)

Nota a margine: la presentazione tutta rosa di Mansur Gavriel, delle borse e della nuova linea di scarpe con 120 proposte tra cui scegliere, del duo di stilisti che ha conquistato il popolo modaiolo con i secchielli in tinte pastello, minimali nelle linee e massimalisti nelle nuance.

Mansur Gavriel
Mansur Gavriel
Mansur Gavriel
Mansur Gavriel
Mansur Gavriel
Mansur Gavriel

Nota a piè di pagina: al rosa di Carolina Herrera, il pizzo di Rodarte, le corolle di Delpozo, agli abiti da favola moderna di Oscar de la Renta, all’immenso spettacolo di Riccardo Tisci per Givenchy e alla #MarcJacobsPremière non potevo dedicare uno scarno punto di questa lunga lista.

Foto credits: Vogue Runway, The Love Magazine, Tommyton, Nowfashion

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