L’ESTATE ADDOSSO (RESPIRA QUESTA LIBERTÀ)

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Dolce & Gabbana campagna pubblicitaria primavera-estate 2013

L’estate. Che bel sentimento, l’estate! Sole, caldo, bianco che si fonde con l’azzurro. Chiacchiere e cicale. Il mare e le serate trascorse ad inseguire il tramonto, uno Spritz in mano e l’abito lungo e bianco sporco di sabbia. Le campagne di Dolce & Gabbana che dell’estate rappresentano l’essenza più intima. I sogni affidati ad una stella che non vuol cadere. La libertà di mangiare, partire, ballare a piedi nudi sulla spiaggia. L’estate che ti si appiccica addosso come un tormentone che ti perseguita a suon di hashtag. Quando penso all’estate penso a tutto questo.

– Le giornate che iniziano lente e rilassate con la sveglia che suona anche se non dovrebbe. Un caffè doppio per contrastare le occhiaie di una notte spesa a chiacchierare con gli amici di una vita, un cornetto e un toast alla marmellata e qualche frutto che tanto le diete non le ho mai seguite.

– Un abito bianco di quelli in pizzo sangallo pesante e leggero tutto insieme, che va bene al mattino per una passeggiata al mercato del paese, al pomeriggio per scendere in spiaggia fino all’aperitivo in riva al mare quando il sole diventa un punto minuscolo all’orizzonte. Cappello di paglia e occhiali grandi (con lenti graduate perché senza non vedrei più giù del mio naso).

– Le stampe: foulard, cartolina, paisley, animalier, floreali, marinière. E molto più.

– La borsa di paglia che fa subito caldo e sole e mare e occhi che non smettono di ridere e il cestino intrecciato di Jane Birkin, oggi in versione Saint Laurent, che se solo fossi Anna dello Russo sarebbe già mio.

– Il costume a righe e tropicano e tutto bianco e molto colorato. Di quelli che cerchi da una vita e non trovi mai perché ogni volta che provi un nuovo bikini scopri un po’ di cellulite spuntata all’improvviso dallo specchio del camerino di prova – l’indubbia conferma che mesi e mesi di bagni nell’anticellulite non hanno sortito alcun effetto neppure quest’anno e da settembre mi depuro col metodo Gwyneth Paltrow perché se ce l’ha fatta lei a sconfiggere la buccia d’arancia posso farcela anch’io (l’importante è crederci, no?).

– Un velo di cipria, tre passate di mascara waterproof, e un po’ di Edith (Rouge Coco, 424) sulle labbra. What else?

– Giambattista Valli e la Giamba-Girl che è in me che può sbocciare. Finalmente! Dopo mesi e mesi di jeans, pantaloni extra long, calze centoquaranta denari, pullover, maxi sciarpe, stivali e stivaletti. È il momento di dire addio a tutto questo e sfoggiare gonne, vestiti, top rigorosamente non cropped e bluse leggere. Sempre firmate Zara e in 100% poliestere che per la seta si stanno ancora attrezzando.

– Una macchina, finestrini aperti e musica a tutto volume per cantare a squarciagola, in cerca di una meta.

– Le cicale che mi riportano indietro nel tempo, alle serate passate a rincorrere le lucciole insieme ai cugini e i figli degli amici di famiglia, dopo il barbecue in giardino e prima del gelato di fine serata, puntuale come lo stupore di fronte ad un qualsiasi abito di Valentino.

– Lo smalto steso sulle dita dei piedi e sbeccato prima ancora di aver ultimato il capolavoro botticelliano, lasciato ad asciugare al sole. Tè freddo al limone in una mano e qualche numero di Vogue nell’altra e crema solare SPF 50 che nemmeno questa riesce a difendere il mio colorito pallido dall’abbronzatura rosso (sempre Valentino).

– Il blocco della blogger e quelle parole che ci sono, esistono nella mente, ma fatico ad ordinarle e a modellarle in frasi sensate per riempire questo piccolo angolo virtuale. Che si sa l’improvvisazione non è mai stato il mio forte e meglio uno spazio bianco che uno colorato male – specie se quel bianco fa molto GBV.

– I desideri, quelli di sempre. Quelli che ti seguono in riva al mare e nel traffico cittadino. Quelli che ci sono e non puoi cancellarli o nasconderli con il correttore che copre quel brufolo fastidioso spuntato nel bel mezzo del viso in piena estate. Quelli che esistono in un universo parallelo e irraggiungibile che è il mondo dei sogni. E la speranza di realizzarli e la paura di non farcela. E i tentativi vani e riusciti di raggiungere la meta. E i pensieri che non ti abbandonano mai. Neppure se sei in vacanza.

Buona estate!

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