CRONACA DI UNA NOTTE IN BIANCO AGLI OSCAR

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L’idea iniziale era quella di fare l’alba: tv accesa sulla diretta degli Oscar, divano e plaid e tisana; iPad in mano per aggiornare Instagram, iPhone nell’altra per twittare; “indovina cosa indossa” come attività per impiegare le sei ore che avrebbero separato le 23 di domenica sera dalle cinque di lunedì mattina. Ma siccome ho quella malsana abitudine di eludere i piani vagamente prestabiliti, dopo tre ore e mezzo di red carpet; dopo aver atteso l’arrivo di Keira Knightley e Bradley Cooper che credevo avessero dato forfait; dopo aver sbavato su un buon numero di abiti e dopo aver visto Meryl Streep esaltare la folla, alle due e trenta minuti primi dell’ormai lunedì ho deciso di ritirarmi a giusto sonno. Che tanto i vincitori erano abbastanza chiari ai più e la sveglia, si sa, non fa eccezioni quando arriva l’ora di emettere quel suono stridulo che spezza la magia della notte.

NUIT BLANCHE. Una notte in bianco, quella degli Oscar. Nel vero senso della parola. Il bianco ha trionfato sul red carpet, attestandosi quale protagonista indiscusso della serata. La vincitrice Julianne Moore era in bianco, le perle di Lupita Nyong’o erano bianche, la prossima alle nozze Lady Gaga era all white e così Marion Cotillard. Chi aveva mai pensato che il bianco potesse essere tanto affascinante sul manto rosso?image“Karl made this for me” disse Julianne Moore a proposito del suo abito Chanel Haute Couture creato appositamente per lei da Karl Lagerfeld. Incantevole!

imageFascino anni Cinquanta, vita spostata sul retro, silhouette allungata e trafori all-over. L’abito in sé non mi piace ma Marion Cotillard in Dior Haute Couture è una meraviglia.

image6000 perle allineate, intrecciate, incastrate sull’abito Calvin Klein Collection creato da Francisco Costa per Lupita Nyong’o. Straordinario e molto -molto- pesante. Letteralmente!

imageDue mesi di lavoro, 25 persone, Azzedine Alaïa come mente creatrice del capolavoro di alta moda indossato da Lady Gaga. Certo, se avesse lasciato a casa i guanti da lavapiatti rosso scarlatto, tutti avrebbero apprezzato. Mr Alaïa compreso, credo!

imageGrafico, sensuale, semplice e senza fronzoli. Tutti si aspettavano che Julianne Moore vestisse una creazione del suo amico Tom Ford per la sua serata più importante. E invece è stata Reese Whiterspoon ad approfittare dell’incredibile talento del designer che sa come sagomare perfettamente le forme femminili.

RED PASSION. E dopo il bianco, c’è il rosso. Perché un red carpet che si rispetti non è tale se almeno qualche star non sperimenta l’accoppiata tappeto-abito ton sur ton. Stavolta si sono cimentate nell’impresa Dakota Johnson e Rosamund Pike ed in entrambi i casi i risultati sono stati sorprendenti.

imageDakota Johnson, meglio conosciuta al grande pubblico come Anastasia Steele del film Cinquanta sfumature di grigio, era impeccabile in un abito monospalla laccato di Saint Laurent. Bello il dettaglio silver sulla spallina e perfetto il beauty look. Una delle mie preferite!

imageChiama Riccardo Tisci, chiedigli di disegnare per te un Givenchy Haute Couture per la notte degli Oscar con il tipico pizzo della Maison francese, indossalo e calca il tappeto rosso. Rosamund Pike non avrebbe potuto scegliere meglio.

imageSolange Knowles: anche lei in una tonalità di rosso che tende all’anguria ed un gioco di tagli trasversali castigati ma sensuali. Made by Christian Siriano.

CLASSIC BLACK. Altro giro, altra corsa. Questa volta in nero. Elegante, intramontabile, iconico. Forse sul red carpet ci si aspetta qualcosa in più ma Cate Blanchett, Sienna Miller e Meryl Streep hanno optato per il colore non colore par excellence.

imageDa qualche anno John Galliano mancava dalla notte degli Oscar e così la bella Cate Blanchett ha deciso di dargli il giusto tributo scegliendo una delle ultime creazioni dello stilista per Maison Martin Margiela Couture. Il vestito è molto basico ma la collana di Tiffany riesce a risollevare un look che altrimenti sarebbe stato -troppo- sottotono. Cate, ci piacevi di più in Armani Privé l’année passée.

imageDalla passerella al red carpet in meno di una settimana. Grazie a Sienna Miller che sceglie un meraviglioso abito di Oscar de la Renta by Peter Copping, visto appena martedì scorso alla New York Fashion Week.

imageMeryl Streep in Lanvin è come dire “Signore, fate largo, non ce n’è per nessuna!”. Chapeau.

LE ALTRE. Last but not least, un tocco di rosa e di cipria e di blush e silver che non guasta mai, nemmeno sul tappeto rosso.

imageAnna Kendrick in un affascinante color pesca custom-made by Thakoon.

imagePassano gli anni, cambiano le mode ma Gwyneth Paltrow resta sempre la stessa. Carino l’abito rosa pallido di Ralph & Russo, interessante la rosa applicata sulla spalla, ma l’ensemble mi sembra già visto e rivisto.

imageCredo che J. Lo sia la donna più invidiata del pianeta, dalle altre celebrities hollywoodiane. Tutti gli anni presenzia alla cerimonia degli Oscar senza mai esser candidata o nominata o vincitrice di alcunché. Anche ieri sera c’era e vestiva Elie Saab Haute Couture.

imageUna principesa in una favola moderna, senza scarpetta di cristallo ma con pietre preziose incastonate nel corpetto del fiabesco abito disegnato da Sarah Burton per Alexander McQueen ed indossato da Felicity Jones.

imageRe Giorgio ha colpito ancora. Stavolta con Naomi Watts in un Armani Privé silver e screziato. Enchanté!

BEST DRESSED. Dopo i trend e una ricca carrellata di look, veniamo alle mie preferite. Quelle che non sbagliano mai un outfit, sia che si trovino su un tappeto rosso, sia che vaghino per le strade di New York e Los Angeles.

imageFinalmente una donna incinta che non si preoccupa di coprire le sue forme. Anzi, le amplia all’ennesima potenza; le esalta e le sfoggia con tutta la nonchalance di cui dispone. Certo, l’incantevole nuvola di tulle beige ricamata di fiori e parole, frutto di quelle menti geniali di Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli per Valentino, aiuta. Tanto. Ma Keira Knightley è perfetta così: un po’ bambina con il cerchietto tra i capelli, un po’ femme fatale con lo sguardo intenso e lineamenti del viso scolpiti. Elegante e mai banale. J’adore!

imageQualunque persona normale sarebbe sembrata inopportuna e fuori luogo in giallo chartreuse sul red carpet. Emma Stone in Elie Saab Haute Couture, no! Divina, eterea, abbagliante nel leggiadro velo di tulle interamente ricoperto di cristalli. Poche onde tra i capelli e rouge sgargiante sulle labbra. La perfezione!

VANITY FAIR OSCARS AFTER PARTY. Conclusa la cerimonia, officiato il rito, annunciati e premiati i vincitori, è tempo di festeggiare con l’esclusivo party di Vanity Fair. Cambio d’abito e nuovi look.

imageJoshua Jackson in Dolce & Gabbana e Diane Kruger in Donna Karan. Posso dire che li adoro e che sono la coppia più glamour di Hollywood? Ecco, l’ho detto.

imageMancava il giusto tocco italiano su questa “passerella”! Ci pensa Marion Cotillard con un Giambattista Valli Haute Couture.

imageAncora Keira Knightley, ancora in Valentino Haute Couture. Questa volta in velluto nero ma l’eleganza è quella di sempre.

imageEddie Redmayne -vincitore del premio come miglior attore- e consorte, entrambi in Alexander McQueen.

ITALIANS DO IT BETTER! Un ultimo momento degno di nota dalla scorsa notte degli Oscar? La premiazione della costumista italiana Milena Canonero -al suo quarto Oscar- per i costumi del film The Grand Budapest Hotel.

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Cala il sipario sugli Oscar 2015, le celebrities si riprendono dalle “fatiche” dei lunghi festeggiamenti, mentre noi appassionate di moda ci prepariamo alla fashion week milanese. See you soon Hollywood!

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