SOGNO DI UN SABATO POMERIGGIO DI FEBBRAIO

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Sabato pomeriggio. Il sole splende alto ed è fin troppo caldo per l’inizio di febbraio. Passeggio per le vie del centro, disinvolta e rilassata, con uno strano sorriso stampato sul volto. Prada, Gucci, Dior, guardo disincantata le vetrine praticando l’unico sport che so fare. Il telefono squilla e mi affanno a recuperarlo dal fondo della borsa. Caotica, come al solito. Confusa, proprio come me. Accosto ad un angolo del marciapiede cercando di evitare che i pedoni mi travolgano con la classica fretta di chi ha troppe cose da fare e non ha occhi da rivolgere agli abitanti della strada. Entro nel cortile di un palazzo, inaspettatamente aperto, continuando a parlare con l’iPhone incastrato sulla spalla. Cammino, distratta. Un gentiluomo mi spalanca la porta, un cameriere mi porge una coppa di champagne. C’è una scala, di quelle in marmo, grandi, che si avvolgono su se stesse per raggiungere il primo piano. Sembro più alta del solito, ma gli stivali sono quelli di sempre. Percorro tutta la scalinata fino ad arrivare in cima, dove si apre un’immensa sala bianca piena di specchi. Qualche poltrona profilata di grigio, rose sparse ovunque e profumo di violette nell’aria. Scorgo una figura riflessa nel vetro. Mora, gli occhiali dalla montatura nera contornano gli occhi, Rouge Coco Shine sulle labbra. Indossa un abito bianco di quelli dalla gonna ampia e plissettata che si riservano alle serate importanti. Percorre la sala e la sua ombra la segue. Ai piedi porta un paio di stivali interamente ricoperti di paillette, cangianti e multicolori. Alti, dal tacco invisibile che sembra quasi volare su quella piattaforma cubica in plexiglas. Lunghissimi, fascianti, abbracciano le gambe e riflettono la luce che entra dalle grandi vetrate. Mi muovo e la figura si sposta con me. Mi avvicino ad uno specchio e l’ombra svanisce ma l’enorme gonna e gli incantevoli cuissardes sono ancora li, proprio di fronte a me. Guardo più attentamente, con stupore vedo l’ombra sovrapporsi a me, ed io magicamente mi trasformo nella figura di bianco vestita, con le gambe coperte di quelle scintillanti meraviglie. Sono io, in Dior haute couture!

Drin
È la sveglia delle 16:00, devo tornare a studiare.image

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