KARL, VOI MI LEGGETE NEL PENSIERO

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Karl – luminoso imperatore che tutto può – voi mi leggete nel pensiero come nessuna persona al mondo saprebbe fare. Neppure mia madre che ancora crede che possa mai provare per il diritto, lo stesso amore che provo per la moda.
Voi, Karl, avete reso l’alta moda primavera 2015, ancora una volta, un sogno. Un incantevole paradiso in cui immergere la mente per raggiungere la pace dei sensi.
Voi avete trasformato una domenica di studio noioso in una piacevole visione di moda. Con quelle foto della vostra collezione e quei dettagli ad alta risoluzione dai quali non posso rifuggire.
Voi, Kaiser, sapete come declinare il rosa in ogni sua minima sfumatura. A dispetto dei vostri colleghi stilisti che perdono il loro tempo esplorando le già note nuances del grigio. Voi il grigio lo annientate con il potere del pink e del lilla e di quella tenue e matura albicocca. E il nero lo incastrate in una profilatura trasversale sul tailleur bianco e lo stringete sui fianchi in lucente lingua di pelle.imageimageimageVoi, Karl, fate sbocciare fiori li dove si ergeva una meccanica impalcatura bianca, provocando quel sano stupore che dovrebbe caratterizzare ogni spettacolo. Di moda e non. Perché voi amate i giardini rigogliosi, con fiori perfetti, nei colori e nelle proporzioni.
Voi ci giocate con quei fiori. Fate schiudere petali di dalia su una impalpabile gonna bianca che si trasforma in uno di quei quadri ad acquerello in cui il colore perde di consistenza sulla tela. E li fate svolazzare quei fiori sovrapponendo frange d’organza e pietre preziose ad uno scintillante manto di paillette. Innaffiate il candido giardino di una pozione magica che anima le corolle a nido d’ape fissate come un bouquet sulla tasca di un soave abito nero, appuntate sulle spalle come fossero ali, cucite sul bordo del top melograno.imageimageimageimageVoi, Karl, prendete un cappello di paglia e lo rivestite di soffice chiffon; elevate un comune beanie in lana ad accessorio vezzoso; sporcate gli occhi di nero e celate lo sguardo con una seducente veletta. Voi trasformate i calzini in morbida pelle con cui camminare e correre e volare.image imageVoi, inarrivabile genio, avete il coraggio di tagliare le giacche e scoprire il ventre di quelle giunoniche modelle, coprendo con la cropped jacket il bra riccamente decorato. Voi ampliate i volumi delle gonne producendo vaporose corolle tinte di rosa, gli orli fin sopra il polpaccio, e rendendo me una giovane donna felice.imageimageimageVoi, Karl, tenete saldamente in mano le redini di questo splendido, fiorente, universo che è la moda. Tessete le intricate trame del fashion system lanciando tendenze che tutti vi copieranno. E mi fate rimpiangere tutte le volte in cui le mie gracili braccia hanno spalancato le porte di vetro di Palazzo Bocconi e la mia mente ha assecondato quello stupido istinto primordiale di comprare l’ennesimo abito in poliestere di Zara, allontanando l’inarrivabile ipotesi di acquistare la più modesta delle vostre creazioni.imageimageimageimageimageVoi, Karl, create sogni accessibili a poche ma che illuminano gli occhi di tante.imageGrazie Karl Lagerfeld

La vostra più devota figlia immaginaria.
Stefaniaimage

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4 thoughts on “KARL, VOI MI LEGGETE NEL PENSIERO

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