I SILVER GLOBES

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Una volta erano i Golden Globes. Ora la statuetta sferica si è tinta di riflessi argentati abbandonando la classica patina dorata che caratterizzava il red carpet di questa manifestazione. E gli abiti nei colori ramati hanno lasciato il posto alle sfumature metallizzate e grigiastre che risplendono di luce bianca tra un velo di seta ed una cascata di glitter. Tutti silver.

Come se non bastassero le cinquanta sfumature di grigio letterarie -prima- e cinematografiche -tra qualche giorno- e quelle proposte dai più blasonati stilisti per le collezioni autunno-inverno. Come se il cielo non fosse sufficiente a ribadire ciò che Re Giorgio afferma da qualche decennio e che io ripeto a gran voce da quando l’era del blog non era neppure lontanamente contemplata e le punte delle scarpe erano quadrate e le gonne si portavano fin troppo corte ed i pantaloni esageratamente larghi. Il grigio è il nuovo nero. E l’argento, per estensione, è il nuovo oro.

La conferma appare chiara dalle celebrities sul red carpet della città degli angeli.

Diane Kruger abbagliava in Emilia Wickstead in una polvere di glitter, silver (foto in apertura). Dakota Johnson risplendeva in Chanel Couture, in lamine d’argento.

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Emma Stone sfoggiava un corpetto Lanvin impreziosito da cristalli, argentei, che terminava con un enorme e fluttuante fiocco alla base della schiena. image

Julianne Moore era “paillettata” di Givenchy Couture degradé, e silver. image

Reese Whiterspoon era fasciata in un Calvin Klein, silver. E Sienna Miller sceglieva un abito Miu Miu in seta avorio tempestato di jais, silver.

Poi una breve parentesi di rossi, un impeccabile Dior Couture petrolio che accarezzava le forme di Felicity Jones; il prato floreale di chiffon violaceo per Lupita Nyong’o in Giambattista Valli Couture; Jessica Chastain in Atelier Versace bronzeo e signora Clooney in nero Dior; qualche tocco di giallo con Naomi Watts in Gucci; Claire Danes in blu Valentino; l’azzurro che vira al lilla per Amy Adams in Atelier Versace e un tocco di bianco per Keira Knightley in Chanel.

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Per il resto la monocromia del silver ha trionfato e incantato. Perché dona alle brune ed esalta le bionde e illumina le chiome rosse. Si fonde con le carnagioni pallide e risplende su quelle più calde. E non richiede make up marcati né teste scolpite: una passata di rouge sulle labbra e mascara sugli occhi, capelli sapientemente spettinati e boccoli “sfatti”. E anche il primo red carpet dell’anno assume una veste nuova e sgargiante. Tutta, rigorosamente, silver!

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