CONSIDERAZIONI SCONCLUSIONATE DA VENERDÌ NERO

image

Sorvolando il fatto che questo spazio virtuale è fermo ad una settimana fa, a quell’ultimo post sulle beauty news che ormai non sono nemmeno più novità ma notizie scritte, lette, rilette e “bruciate” come un quotidiano del giorno precedente.

Tralasciando la mia inettitudine ad essere una blogger seria, di quelle che scrivono quotidianamente, programmano post, si procurano immagini di tutto rispetto ed argomenti di cui parlare con la stessa abilità con cui io svaligio Zara. Che si sa, so pianificare ogni minimo dettaglio in tutti i suoi particolari ma i piani non riesco a seguirli e qualsiasi lista scritta per aggiornare quotidianamente il blog finisce per essere surclassata dal tempo e dagli impegni che non sono mai troppi.

Evitando di dilungarmi nelle peripezie degli ultimi sette giorni che Ulisse, in confronto, ha fatto una passeggiata di quelle piacevoli e rilassanti. La mia invece è stata una corsa all’ultimo secondo e a me correre non piace né tanto meno riesce. Perché son sempre stata una di quelle che a liceo inventava le più improbabili scuse per saltare l’ora di educazione fisica e il buon voto a fine anno lo ottenevo con la teoria, mica con le partite di pallavolo!

Omettendo che oggi è il fatidico venerdì nero, non quello del crollo delle Borse del 1929, ma il Black Friday. Giorno di sconti speciali, ribassi, riduzioni di prezzo, code e resse davanti i negozi statunitensi, che dopo aver trascorso il Thanksgiving a spolpare e farcire e divorare i tacchini, è necessario smaltire il più possibile. I grassi si, ma anche il portafogli.

Dimenticando che ho tre esami da preparare, uno nell’immediato, gli altri per l’anno nuovo; qualche arretrato di Vogue Italia e un numero de L’Officiel da leggere attentamente; sette giorni di articoli da recuperare dalle colleghe blogger e dai principali siti di notizie -di moda e non solo- ; stilare la lista dei regali di Natale e magari comprarne qualcuno anche; decidere cosa regalarmi che per le Rockstud mi servono ancora altri mesi di risparmi; acquistare una borsa, una shopper per l’esattezza: nera, grande meglio se enorme, leggera e in pelle morbida.

 

Posso concludere che:
Sono tornata, almeno per il momento. Non che qualcuno sentisse la mia mancanza ma tanto per dare un senso a questo post che un senso non ce l’ha.

Mi è mancato scrivere ed ho capito che allineare le parole mi piace. E tanto.

Non vedo l’ora di vedere il nuovo short film di Chanel con Cara Delevingne e Pharrell Williams, Reincarnation, che in un’altra vita dovrei esser stata la figlia mai esistita di Mademoiselle Coco tanto è immenso l’amore che provo per la maison e le meraviglie prodotte da Kaiser Karl.

Devo assolutamente trovare un paio di ore da spendere al MAXXI per la mostra “È Bellissima: l’Italia dell’alta moda, 1945-1968” un inno al Made in Italy e alla storia della moda italiana, che verrà inaugurata la prossima settimana.

Vorrei un foulard da annodare in testa, un paio di occhiali da sole, una camicia bianca, una gonna abbondante. Fiorellini e ruches in candy colors, piume lavanda e righe bianche e nere. Tutto firmato Giambattista Valli.
E potrei anche saltare a pie’ pari il Black Friday e boicottarlo seguendo l’onda delle celebs al grido di #BlackoutBlackFriday e proiettarmi sul weekend e sulla holiday season che per festeggiare non è mai presto.

Buon fine settimana!

image imageimageimageimageImmagini dalla sfilata Haute Couture di Giambattista Valli

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...