THE BUG AND THE BEES

burberry ss15

Un po’ di tulle e qualche fiocco… E quello che poteva sembrare un classico pomeriggio di metà settembre, in piena sessione autunnale, si trasformerà in un’ode alla bellezza dei piccoli dettagli. Grazie a Christopher Bailey che sa come rendere omaggio all’arte, alla moda – che è la più alta forma d’arte – e alle donne.

Londra. Cielo grigio come da tipica tradizione British. Un front row che i designer emergenti sognano di poter vantare, un giorno non troppo lontano. Cara Delevingne e Kate Moss ad animare la sfilata dagli spalti e Jamie Bay alla chitarra.
Entrano in scena le prime modelle vestite di giacche in denim e paillettes ed il mood della collezione appare chiaro e cristallino: lo stile metropolitano si fonde con quello ultra-chic ed elegante; il daywear si eleva ad eveningwear e viceversa. Tutto è semplice ma ricercato: dalle frange e gli inserti in shearling che sbucano dai giubbini in jeans, alle gonne ricoperte di grandi paillettes in PVC. Fino alle sneakers, il vero trend delle ultime stagioni: confortevoli, colorate, conferiscono quella disinvoltura che accompagna le modelle nella loro camminata sulla passerella.
E poi il trench coat, il simbolo di Burberry, si copre di stampe delle copertine di sussidiari degli anni quaranta e le cinture vengono sostituite da maxi fiocchi in tulle che strizzano la figura, catturando l’attenzione dei presenti, ma soprattutto la mia! Perché di fronte ad un velo di tulle io mi sciolgo come un ghiacciolo al sole ma da Burberry, di tulle, c’è n’è davvero tanto: nei fiocchi e nelle gonne plissettate, negli abiti anch’essi plissettati o con sovrapposizioni di veli a creare un effetto patchwork d’impatto scenico, inserito come drappo nei tubini in cotone stampati con finiture in vernice laccata. È un tripudio di trasparenze celate dai capispalla in suede, portati a contrasto con gli abitini dall’aria boho-chic.
E la palette cromatica è incantevole nella costante alternanza appena percettibile di gialli, verdi, blu, rossi e rosa nelle tonalità più scure e vibranti che raggiungono l’apice con i trench coats della finale catwalk.
È una collezione entusiasmante, innovativa, giovane che vede la donna femminile ma sempre potente, glamour senza tralasciare la praticità degli accessori che avvicinano la moda alla quotidianità. Un’ode al mondo degli insetti riproposti sul tappeto dipinto a mano, sulle pochette, nei colori delle scarpe e nelle sculture posizionate nel salone. È semplicità puerile delle stampe rese sublimi dai materiali in un gioco di pieni e vuoti e spessori diversi dei tessuti. È uno show che coinvolge, capace di immergere lo spettatore – anche attraverso lo schermo di un pc – in quel mondo magico e sensazionale dell’universo Burberry.

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Collage realizzato da me

P.S. Domani inizierà la settimana della moda milanese ed io seguirò in diretta (web chiaramente) quante più sfilate il sito della Camera della Moda e dei vari designers vorranno trasmettere. Per l’occasione sulla pagina Facebook (potete trovarla qui) terrò una rubrica sulle sfilate, commentate in diretta e corredate di foto. Vi aspetto!

P.P.S. Un giorno, non troppo lontano, vi racconterò di quella volta che ho partecipato ad una sfilata, seduta in seconda fila, di fronte a Franca Sozzani e Suzy Menkes e qualche centinaio di esperti di moda provenienti da tutto il mondo.

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