ODE A ZARA

zara

Zara è quel negozio situato a Roma, in via del Corso al civico 189, meglio conosciuto come Palazzo Bocconi. Ovvero lo Zara Store.
Ma nel caso in cui foste impossibilitati ad accedere ai quattro piani di negozio potete recarvi, sempre restando su via del Corso, al civico 129 e al civico 64. Quindi, in qualunque punto di una delle strade principali della capitale vi troviate, vedrete l’insegna nera con le quattro lettere bianche comparire sulle vostre teste. Stessa cosa accade in qualsiasi altra città, nazionale e non.

Se esistesse ancora qualcuno che non ha mai sentito questo nome [e se davvero esiste voglio conoscerlo] [e se ancora davvero esiste spero sappia che la moda non è per lui/lei] Zara è quella catena low cost spagnola che in pochi anni si è imposta nel fashion system proponendo (che fa rima con copiando) una propria pedissequa rivisitazione delle creazioni degli stilisti più in voga del momento. Per intenderci, Miuccia Prada disegna una collezione con stampe hawaiane sui toni del bordeaux? Da Zara troverete la stessa collezione di stampe, magari un po’ meno hawaiane e forse color vinaccia. Alexander Wang propone toppini con pieghe sotto il seno? Zara avrà pensato per voi una serie di mini tops plissettati. Insomma se un genio della moda crea un’opera d’arte, Zara avrà la stessa opera d’arte, con le medesime fattezze dell’originale. Con l’unica differenza che sarà 100% poliestere e con colori leggermente alterati.

Ma Zara è molto altro. È il tempio della moda delle fashion addicted dove anche la più povera delle studentesse che lavora part time per mantenersi agli studi può accedere senza essere squadrata dall’alto al basso dalla commessa con lo chignon ed il tailleur nero di turno dei negozi delle grandi griffes. Zara è quel posto dove puoi stare un intero giorno a spulciare ogni più piccolo stand e provare ogni singolo capo (sempre in numero massimo di sei capi per volta!) senza che nessuno ti metta fretta o ti induca a comprarne necessariamente uno. Zara è quel luogo così magico dal quale non sarai mai in grado di uscire senza almeno una shopping bag tra le mani – perché cosa vuoi che siano 29,95 euro per una blusa stampata a manica corta in 100% poliestere? Un’occasione imperdibile! E quei boyfriend jeans con le applicazioni a 39,95 euro che sai già non metterai mai ma fa sempre comodo averli nell’armadio? O l’ennesima décolleté dalla suola in caucciù terribilmente uncomfortable ma che fa molto Sergio Rossi?

Zara è tutto ciò. È il luogo della perdizione per eccellenza, riservato sola alle vere fashioniste che riescono a distinguere un Dolce&Gabbana autentico con fiori di mandorlo da quello low cost con i fiori di ciliegio. Zara è lo store dove il trentuno luglio, quando a Roma dell’estate non c’è nemmeno la più pallida ombra, compare la prima pelliccia ecologica della stagione invernale. È per le donne che amano le scarpe e che da Zara troveranno una vasta scelta di tacchi, sneakers, espadrillas, slip-on e anche ciabattine leopardate. E Zara è per quelle donne che non sanno resistere all’istinto primordiale di svuotare la carta di credito in una sola ora di shopping comprando decine e decine di capi. Quindi, che siate cristiane, ortodosse, buddiste o atee poco importa. L’unica religione che una appassionata compratrice compulsiva possa seguire è quella di Zara, la miglior catena low cost che vende se stessa come un prodotto di lusso.

Parola di ragazza in total look Zara!

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